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Dopo i 60 anni sempre seduti sul divano? Perché una seduta sbagliata può peggiorare postura, schiena, anche e ginocchia

Luglio 15, 2026 romanarelax.it
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Con l’avanzare dell’età è normale trascorrere più tempo in casa. La televisione, la lettura, il riposo o semplicemente qualche momento di relax fanno sì che molte persone, dopo i 60 anni, passino diverse ore ogni giorno sedute sul divano.

Il problema non è stare seduti.

Il problema è rimanere seduti troppo a lungo su una seduta non adatta al proprio corpo.

Un divano troppo basso, troppo morbido o con proporzioni sbagliate può rendere più difficile mantenere una postura corretta e aumentare lo sforzo richiesto a schiena, anche e ginocchia.

Vediamo perché succede e quali caratteristiche dovrebbe avere una seduta realmente confortevole.


Perché il divano può diventare un problema

Molti divani vengono progettati privilegiando il design e l’estetica.

Sono spesso:

  • molto profondi;
  • estremamente morbidi;
  • bassi da terra;
  • pensati per un comfort immediato.

Queste caratteristiche possono essere piacevoli per qualche minuto, ma diventano meno adatte quando si trascorrono diverse ore seduti ogni giorno, soprattutto dopo i 60 anni.


Cosa succede al corpo quando la seduta è sbagliata?

La schiena perde il suo sostegno naturale

Quando la seduta è troppo profonda, il bacino tende a scivolare in avanti.

Di conseguenza:

  • la zona lombare perde il supporto;
  • le spalle si incurvano;
  • il collo si sposta in avanti;
  • aumenta la tensione muscolare.

Nel tempo questa posizione può risultare poco confortevole e affaticare la schiena.


Anche e ginocchia lavorano di più

Una seduta troppo bassa costringe le articolazioni a una flessione maggiore.

Quando arriva il momento di alzarsi, ginocchia e anche devono sviluppare una forza superiore rispetto a quella necessaria con una seduta di altezza adeguata.

Per molte persone questo è il momento più difficile della giornata.


I muscoli si irrigidiscono

Restare immobili nella stessa posizione per molto tempo riduce l’attivazione muscolare.

È frequente avvertire:

  • rigidità;
  • gambe pesanti;
  • sensazione di “blocco” quando ci si rialza;
  • difficoltà nei primi passi.

Per questo motivo è consigliabile interrompere la seduta con piccoli movimenti durante la giornata.


Le caratteristiche di una buona seduta

Altezza corretta

I piedi devono poggiare completamente sul pavimento.

Le ginocchia dovrebbero formare un angolo vicino ai 90° senza risultare troppo piegate.


Profondità proporzionata

La schiena deve appoggiarsi completamente allo schienale senza costringere la persona a scivolare in avanti.

Tra il bordo della seduta e il retro del ginocchio dovrebbe rimanere un piccolo spazio.


Supporto lombare

Uno schienale ergonomico aiuta a mantenere la naturale curva della colonna vertebrale.

Questo contribuisce a distribuire meglio il peso del corpo e a migliorare il comfort durante la permanenza seduta.


Braccioli stabili

I braccioli rappresentano un importante punto di appoggio durante la fase di alzata.

Possono ridurre lo sforzo richiesto alle gambe e aumentare la sicurezza nei movimenti.


Esiste una seduta perfetta per tutti?

No.

Ed è probabilmente l’aspetto più importante da conoscere.

Ogni persona ha caratteristiche diverse:

  • altezza;
  • peso;
  • lunghezza del femore;
  • mobilità;
  • forza muscolare.

Per questo motivo una seduta molto comoda per una persona può risultare scomoda per un’altra.

La scelta dovrebbe sempre essere personalizzata.


La poltrona giusta non è quella più morbida

Un errore molto comune è scegliere la seduta esclusivamente in base alla morbidezza.

In realtà una seduta troppo soffice può far affondare il bacino, modificare la postura e rendere più difficile rialzarsi.

Il comfort nasce dall’equilibrio tra sostegno, ergonomia e corretta proporzione rispetto alla persona.


Quando una poltrona alzapersona può essere un valido aiuto

Se alzarsi dal divano richiede sempre più fatica oppure comporta dolore alle ginocchia o alle anche, una poltrona alzapersona può rappresentare un supporto nella vita quotidiana.

Il movimento assistito accompagna la persona verso la posizione eretta riducendo lo sforzo richiesto alle articolazioni.

Naturalmente non sostituisce l’attività fisica né le indicazioni del medico, ma può favorire una maggiore autonomia nei movimenti.


Anche il movimento è parte della soluzione

La seduta ideale non basta da sola.

Per mantenere una buona mobilità è consigliabile:

  • alzarsi almeno ogni 45-60 minuti;
  • fare qualche passo;
  • eseguire semplici esercizi di mobilizzazione;
  • cambiare posizione frequentemente;
  • mantenersi attivi compatibilmente con il proprio stato di salute.

Anche pochi minuti di movimento durante la giornata possono contribuire a ridurre la rigidità e migliorare il benessere generale.


Come scegliere la seduta più adatta

Quando si prova una poltrona è utile verificare alcuni aspetti fondamentali:

✔ i piedi appoggiano completamente a terra;

✔ la schiena aderisce allo schienale;

✔ non si scivola in avanti;

✔ le ginocchia risultano in posizione naturale;

✔ alzarsi richiede il minimo sforzo possibile.

Questi elementi sono spesso più importanti del design o del colore della poltrona.

Se desideri approfondire tutti gli aspetti da valutare prima dell’acquisto, puoi leggere la nostra guida completa:

Guida all’acquisto della poltrona relax

https://www.romanarelax.it/guida-all-acquisto/


Conclusioni

Dopo i 60 anni trascorrere del tempo seduti è normale.

Ciò che fa davvero la differenza è come si sta seduti.

Una seduta proporzionata alla propria corporatura, con il giusto sostegno per schiena, bacino e gambe, può rendere molto più confortevoli le attività quotidiane e facilitare i movimenti.

Scegliere una seduta adatta significa investire nel comfort e nell’autonomia, senza rinunciare ai momenti di relax.


Approfondimento scientifico

Per informazioni sull’invecchiamento attivo e sull’importanza dell’attività fisica è possibile consultare il portale dell’Istituto Superiore di Sanità:

https://www.iss.it/

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