Con il passare degli anni è naturale trascorrere più tempo seduti. La pensione, una riduzione dell’attività fisica, piccoli dolori articolari o una mobilità meno agile portano molte persone a passare diverse ore ogni giorno su una sedia, sul divano o su una poltrona.
Sedersi è importante per riposare, ma rimanere nella stessa posizione per molte ore consecutive può avere conseguenze sulla salute, soprattutto dopo i 70 anni.
La buona notizia è che bastano alcune semplici abitudini quotidiane per ridurre questi effetti e mantenere una buona qualità della vita.
Perché il corpo cambia con l’età
Con l’invecchiamento si verificano cambiamenti fisiologici del tutto normali:
- diminuisce la massa muscolare (sarcopenia);
- le articolazioni possono diventare meno elastiche;
- la circolazione sanguigna tende a rallentare;
- l’equilibrio può ridursi;
- i movimenti diventano meno fluidi e richiedono uno sforzo maggiore.
Quando a questi cambiamenti si aggiungono molte ore trascorse seduti, il corpo tende progressivamente a perdere forza e mobilità.
Cosa succede se si rimane seduti troppo a lungo
I muscoli si indeboliscono
Le gambe sono i muscoli che risentono maggiormente dell’inattività.
Alzarsi da una sedia, fare le scale o semplicemente camminare può diventare più faticoso se la muscolatura viene utilizzata sempre meno.
Mantenere una buona forza nelle gambe è fondamentale per conservare l’autonomia nella vita quotidiana.
La circolazione rallenta
Restare seduti per molte ore consecutive può favorire il ristagno del sangue negli arti inferiori.
Questo può contribuire alla comparsa di:
- gambe pesanti;
- gonfiore alle caviglie;
- sensazione di affaticamento;
- ridotta mobilità.
Muoversi anche per pochi minuti durante la giornata aiuta la circolazione a lavorare meglio.
La postura peggiora
Molte persone tendono a scivolare in avanti sulla seduta oppure ad assumere posizioni poco corrette.
Con il tempo questo può aumentare tensioni a livello di:
- zona lombare;
- collo;
- spalle;
- bacino.
Una seduta che sostiene correttamente la schiena favorisce una postura più naturale e confortevole.
Alzarsi diventa più difficile
Più tempo si trascorre seduti senza muoversi, maggiore può essere la rigidità articolare.
Per questo motivo molte persone anziane riferiscono di fare fatica ad alzarsi dopo aver guardato un film o essere rimaste sedute a lungo.
Ogni quanto è consigliabile alzarsi?
Non è necessario evitare di stare seduti.
Il consiglio è interrompere la seduta con regolarità.
Anche piccoli movimenti possono essere utili:
- alzarsi ogni 30-60 minuti;
- fare qualche passo in casa;
- eseguire leggeri movimenti delle caviglie;
- allungare delicatamente le gambe;
- cambiare posizione durante la giornata.
Naturalmente, in presenza di particolari condizioni di salute, è sempre opportuno seguire le indicazioni del proprio medico.
L’importanza di una seduta adatta
Quando si trascorrono molte ore seduti, anche la qualità della seduta fa la differenza.
Una poltrona dovrebbe permettere di:
- appoggiare completamente i piedi a terra;
- mantenere la schiena ben sostenuta;
- evitare di scivolare in avanti;
- distribuire il peso in modo uniforme.
Una seduta troppo bassa, troppo morbida oppure troppo profonda può rendere più difficile alzarsi e favorire posture scorrette.
Per questo motivo è importante scegliere una poltrona proporzionata alla statura e alle caratteristiche della persona, non semplicemente un modello esteticamente gradevole.
Quando una poltrona alzapersona può essere un aiuto
Per chi presenta una ridotta forza nelle gambe o difficoltà ad alzarsi autonomamente, una poltrona alzapersona può rappresentare un valido supporto.
Il movimento assistito aiuta infatti ad accompagnare la persona verso la posizione eretta, riducendo lo sforzo richiesto a ginocchia e anche.
Naturalmente non sostituisce il movimento quotidiano né l’attività fisica, ma può contribuire a rendere più semplici alcune azioni della vita di tutti i giorni.
Se vuoi approfondire come scegliere il modello più adatto alle tue esigenze, puoi leggere la nostra Guida all’acquisto della poltrona relax:
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Muoversi resta la migliore prevenzione
Una poltrona confortevole è importante, ma non deve sostituire il movimento.
Camminare, svolgere semplici esercizi compatibili con le proprie condizioni fisiche e interrompere frequentemente i periodi trascorsi seduti rappresentano strategie efficaci per preservare mobilità, equilibrio e benessere.
Anche pochi minuti di attività distribuiti durante la giornata possono fare una differenza significativa.
Per approfondire i benefici dell’attività fisica nella terza età è possibile consultare anche i consigli dell’Istituto Superiore di Sanità:
https://www.iss.it/
Conclusioni
Dopo i 70 anni stare seduti è normale e spesso necessario per riposare, ma rimanere immobili troppo a lungo può influire su muscoli, articolazioni, postura e circolazione.
Alternare momenti di riposo a piccoli movimenti, scegliere una seduta adeguata e mantenere uno stile di vita il più possibile attivo sono semplici accorgimenti che possono contribuire a conservare autonomia e qualità della vita anche con l’avanzare dell’età.