Introduzione
Quando si acquista una poltrona reclinabile, motorizzata o alzapersona, il rivestimento non dovrebbe essere scelto soltanto in base al colore.
Una poltrona utilizzata ogni giorno è continuamente esposta a sfregamento, calore, sudore, polvere e possibili macchie, e non tutti i tessuti reagiscono allo stesso modo nel tempo.
Traspirabilità, resistenza all’usura e facilità di pulizia diventano ancora più importanti nelle poltrone per anziani o persone con difficoltà motorie, utilizzate magari per molte ore durante la giornata.
E se in casa ci sono bambini, cani o gatti, le esigenze cambiano ulteriormente.
Vediamo quindi quali differenze esistono tra tessuti e rivestimenti e come scegliere quello più adatto all’utilizzo reale della poltrona.
Approfondisci con la Guida completa all’acquisto della poltrona relax
Questo articolo approfondisce uno degli argomenti trattati nella nostra Guida completa all’acquisto della poltrona relax.
Nella guida trovi anche consigli pratici su:
Come scegliere il tessuto di una poltrona relax?
Non esiste un tessuto migliore in assoluto.
Esiste invece il rivestimento più adatto alla persona e all’utilizzo che verrà fatto della poltrona.
Una poltrona reclinabile utilizzata occasionalmente per guardare la televisione ha esigenze molto diverse rispetto a una poltrona motorizzata o alzapersona utilizzata per molte ore ogni giorno.
Prima di lasciarsi conquistare da un colore o dalla morbidezza di un campione, è quindi utile chiedersi:
- quante ore al giorno verrà utilizzata la poltrona?
- chi la utilizzerà?
- è destinata a una persona anziana o con difficoltà motorie?
- si mangia o si beve spesso sulla poltrona?
- in casa ci sono bambini?
- ci sono cani o gatti?
- quanto è importante poterla pulire facilmente?
Solo dopo aver risposto a queste domande ha realmente senso scegliere colore, trama e tipologia di rivestimento.
Tessuti antimacchia: cosa significa realmente?
La parola “antimacchia” può far pensare a un tessuto sul quale sia praticamente impossibile lasciare una macchia.
Non è così.
Un buon tessuto antimacchia è progettato per facilitare la rimozione di molte sostanze che possono entrare accidentalmente in contatto con la poltrona e, a seconda delle caratteristiche del materiale, limitarne l’assorbimento nelle fibre.
Questo può fare una grande differenza su una poltrona utilizzata tutti i giorni.
Pensiamo, ad esempio, a una persona anziana che trascorre diverse ore sulla propria poltrona alzapersona e beve un caffè, mangia uno snack o assume una bevanda mentre è seduta. Una piccola macchia non rappresenta più un evento eccezionale, ma qualcosa che può normalmente accadere durante anni di utilizzo.
Un rivestimento facilmente pulibile diventa quindi una caratteristica funzionale della poltrona, non semplicemente un optional.
Attenzione però: antimacchia non significa indistruttibile.
È sempre importante intervenire nel modo corretto e utilizzare esclusivamente prodotti compatibili con quello specifico tessuto.
La traspirabilità è importante?
Molto, soprattutto se si trascorrono diverse ore sulla poltrona.
È facile giudicare un tessuto dopo averlo toccato per pochi secondi in negozio. Più difficile è immaginare come si comporterà dopo tre, quattro o cinque ore di contatto con il corpo.
Durante i mesi caldi, un rivestimento poco traspirante può aumentare la sensazione di calore nelle zone di maggiore contatto, come schiena e seduta.
Questo aspetto assume particolare importanza nelle poltrone per anziani, persone con ridotta mobilità o utilizzatori che trascorrono buona parte della giornata seduti.
Per questo non bisogna chiedersi soltanto:
“È morbido?”
ma anche:
“Come sarà stare seduti su questo tessuto per diverse ore?”
Il rivestimento ideale dovrebbe trovare un buon equilibrio tra comfort, traspirabilità, resistenza e facilità di manutenzione.
Quanto conta la resistenza all’usura?
Più di quanto possa sembrare.
Ogni volta che una persona si siede, cambia posizione o si rialza, il tessuto viene sottoposto a sfregamento.
Su una poltrona utilizzata occasionalmente questo può sembrare irrilevante.
Su una poltrona elettrica utilizzata tutti i giorni, invece, gli stessi movimenti vengono ripetuti migliaia di volte nel corso degli anni.
Le zone maggiormente sollecitate sono generalmente:
- seduta;
- parte anteriore dei braccioli;
- schienale;
- zone di contatto con gambe e piedi;
- punti sui quali la persona si appoggia maggiormente durante l’alzata.
Per questo un bel tessuto non è necessariamente un buon tessuto per una poltrona destinata a un utilizzo intensivo.
La resistenza deve essere valutata in relazione a quanto verrà realmente utilizzato il prodotto.
Meglio tessuto, pelle o ecopelle?
È una delle domande più frequenti, ma non esiste una risposta valida per tutti.
Ogni materiale presenta caratteristiche, vantaggi e aspetti da considerare.
Tessuto
Il tessuto è una delle soluzioni più diffuse per le poltrone reclinabili e alzapersona.
Può offrire:
- buona traspirabilità;
- contatto piacevole con la pelle;
- grandissima scelta di colori e trame;
- possibilità di scegliere tessuti tecnici resistenti;
- trattamenti antimacchia;
- buona praticità nell’utilizzo quotidiano.
La differenza, però, la fa la qualità.
Due tessuti che a prima vista sembrano praticamente identici possono avere caratteristiche di resistenza, composizione e pulizia molto differenti.
Per questo non bisognerebbe scegliere un tessuto soltanto guardandolo.
Pelle
La pelle naturale può essere una scelta elegante e di pregio e, quando è di buona qualità e correttamente mantenuta, può accompagnare la poltrona per molto tempo.
Ha però caratteristiche differenti dal tessuto e richiede una manutenzione specifica.
Anche temperatura dell’ambiente, esposizione alla luce e frequenza di utilizzo devono essere considerate.
Per una poltrona destinata a molte ore di utilizzo quotidiano bisogna quindi valutare non soltanto l’aspetto estetico, ma anche come quel materiale risponde alle esigenze concrete della persona.
Ecopelle e rivestimenti sintetici
Qui bisogna prestare particolare attenzione.
Sotto definizioni commerciali apparentemente simili possono trovarsi materiali con caratteristiche molto diverse.
Un buon rivestimento sintetico può essere pratico e facile da pulire.
Un materiale di qualità insufficiente, invece, può mostrare nel tempo screpolature, sfaldamenti o deterioramento nelle zone maggiormente sottoposte a calore e sfregamento.
Per questo sapere semplicemente che una poltrona è rivestita in “ecopelle” non ci dice abbastanza sulla qualità e sulla durata del materiale.
Quale tessuto scegliere per una poltrona alzapersona per anziani?
In questo caso bisogna ragionare soprattutto sull’utilizzo quotidiano.
Una persona anziana può trascorrere sulla poltrona diverse ore al giorno e utilizzare frequentemente la funzione alzapersona.
Il rivestimento viene quindi sottoposto a un uso intenso e deve essere contemporaneamente confortevole e pratico.
Può essere utile privilegiare caratteristiche come:
- buona traspirabilità;
- resistenza allo sfregamento;
- facilità di pulizia;
- superficie piacevole al contatto;
- buona resistenza alle macchie;
- manutenzione semplice.
Se la poltrona viene utilizzata per mangiare, bere o riposare durante gran parte della giornata, la facilità di gestione del tessuto può diventare importante quanto il suo colore.
Quale tessuto scegliere se in casa ci sono cani o gatti?
Chi vive con un animale domestico lo sa: scegliere un tessuto soltanto perché è bello può rivelarsi rapidamente un errore.
Peli, sporco, unghie e piccoli incidenti quotidiani mettono il rivestimento maggiormente alla prova.
In questi casi può essere preferibile orientarsi verso tessuti resistenti, facilmente pulibili e con una trama compatta.
Una trama molto aperta o con fili facilmente accessibili può essere più vulnerabile alle unghie di cani e gatti.
Anche il colore può essere scelto strategicamente.
Se, ad esempio, abbiamo un animale dal pelo molto chiaro, un tessuto nero uniforme potrebbe rendere visibile praticamente ogni pelo. Lo stesso problema, al contrario, può verificarsi con peli scuri su un rivestimento molto chiaro.
Tonalità intermedie e tessuti leggermente mélange possono rendere molto più semplice la gestione quotidiana della poltrona.
E se in casa ci sono bambini?
Anche in questo caso la parola chiave è praticità.
Bevande, merende, scarpe, pennarelli e piccoli incidenti fanno parte della vita quotidiana di una famiglia.
Se la poltrona si trova in salotto e viene utilizzata da tutti, può essere più sensato scegliere un buon tessuto resistente e facilmente pulibile piuttosto che un rivestimento estremamente delicato scelto soltanto per il suo aspetto.
La poltrona deve essere vissuta.
Un rivestimento che costringe a preoccuparsi continuamente di ogni possibile macchia potrebbe non essere quello più adatto alla propria casa.
Anche il colore può fare la differenza
Naturalmente il colore deve piacere e integrarsi con l’arredamento.
Ma può avere anche un’importante funzione pratica.
Su alcune tonalità molto chiare determinate macchie possono risultare maggiormente visibili.
Sui colori molto scuri, invece, possono risaltare polvere, briciole e peli chiari.
Tonalità intermedie, tessuti mélange o rivestimenti con leggere variazioni cromatiche possono risultare particolarmente pratici per una poltrona reclinabile utilizzata quotidianamente.
La scelta estetica e quella funzionale, quindi, non devono necessariamente essere in contrasto.
Un tessuto più costoso è sempre migliore?
No.
Esattamente come accade con la poltrona nel suo complesso, il prezzo da solo non basta per giudicare un rivestimento.
Un tessuto molto costoso e raffinato potrebbe essere perfetto per una poltrona utilizzata occasionalmente in un ambiente elegante, ma poco pratico per una poltrona alzapersona utilizzata dieci ore al giorno in una casa con animali.
Al contrario, un buon tessuto tecnico resistente, traspirante e facilmente pulibile potrebbe essere molto più adatto all’utilizzo quotidiano.
La domanda corretta non è quindi:
“Qual è il tessuto più costoso?”
e nemmeno:
“Qual è il tessuto migliore?”
La vera domanda è:
“Qual è il tessuto migliore per la persona e per l’utilizzo che verrà fatto di questa poltrona?”
Attenzione: il tessuto può incidere anche sulla durata della poltrona
Quando parliamo di durata di una poltrona motorizzata pensiamo quasi sempre a motori e meccanica.
Ma una poltrona con motori perfettamente funzionanti e un rivestimento completamente deteriorato può comunque diventare poco piacevole da utilizzare.
Per questo il rivestimento deve essere considerato parte integrante della qualità complessiva del prodotto.
Se vuoi approfondire anche questo aspetto, leggi Quanto dura una poltrona reclinabile? Motori, imbottiture e qualità nel tempo.
La corretta pulizia aiuta il rivestimento a durare più a lungo
Anche il miglior tessuto può essere rovinato da una manutenzione sbagliata.
Uno degli errori più comuni è pensare che un detergente più aggressivo pulisca necessariamente meglio.
Solventi, prodotti non compatibili, temperature elevate o sistemi di pulizia non previsti dal produttore possono alterare il colore, danneggiare le fibre o compromettere eventuali trattamenti superficiali.
In caso di macchia è generalmente importante intervenire rapidamente, ma sempre utilizzando il metodo previsto per quello specifico rivestimento.
Non esiste quindi un unico sistema di pulizia valido per qualsiasi poltrona.
Prima di utilizzare detergenti, macchine a vapore o altri sistemi è fondamentale conoscere il materiale che si sta trattando.
Se vuoi approfondire questo argomento, leggi anche Come pulire una poltrona reclinabile senza rovinare tessuto e imbottiture.
Come scegliere quindi il rivestimento giusto?
Prima dell’acquisto prova a dimenticare per un momento il colore e fatti queste domande:
- quante ore al giorno utilizzerò la poltrona?
- verrà utilizzata soltanto da me o da più persone?
- ho bisogno di un tessuto facilmente pulibile?
- tendo a soffrire molto il caldo?
- ci sono bambini in casa?
- ho cani o gatti?
- la poltrona verrà utilizzata anche per mangiare o bere?
- preferisco privilegiare estetica, praticità o entrambe?
- quanto tempo voglio dedicare alla manutenzione?
Le risposte possono portare persone diverse a scegliere rivestimenti completamente differenti.
Ed è proprio questo il punto:
non esiste il tessuto perfetto per tutte le poltrone. Esiste quello più adatto alla vita quotidiana di chi dovrà utilizzarla.
Conclusioni
Scegliere il rivestimento di una poltrona reclinabile, motorizzata o alzapersona soltanto in base al colore può essere un errore.
Il tessuto è una parte della poltrona con cui il nostro corpo rimane a contatto ogni giorno: resistenza all’usura, traspirabilità, facilità di pulizia e comfort sono quindi importanti quanto l’aspetto estetico.
Una persona che utilizza la poltrona occasionalmente avrà esigenze molto diverse da un anziano che vi trascorre molte ore al giorno, così come una casa con bambini, cani o gatti richiederà un rivestimento più pratico e resistente.
Per questo, quando possibile, è sempre consigliabile vedere e toccare personalmente i diversi tessuti, confrontarne le caratteristiche e immaginare come verrà realmente utilizzata la poltrona nel corso degli anni.
La scelta migliore non è necessariamente il tessuto più bello o più costoso, ma quello che offre il giusto equilibrio tra estetica, comfort, resistenza e praticità per chi utilizzerà davvero la poltrona.
Domande frequenti
Qual è il miglior tessuto per una poltrona reclinabile?
Non esiste un rivestimento migliore per tutti. La scelta dipende soprattutto da chi utilizzerà la poltrona e per quante ore al giorno. Per un utilizzo quotidiano è generalmente preferibile un tessuto resistente all’usura, traspirante, confortevole e facile da pulire.
Un tessuto antimacchia non si sporca?
No. Antimacchia non significa che il tessuto non possa sporcarsi. Questi rivestimenti sono progettati per facilitare la rimozione di molte macchie e, a seconda del materiale, limitarne l’assorbimento. È comunque importante intervenire correttamente e rispettare le indicazioni di pulizia del produttore.
Quale rivestimento scegliere per una poltrona alzapersona utilizzata molte ore al giorno?
Quando una poltrona motorizzata viene utilizzata per molte ore, ad esempio da una persona anziana o con difficoltà motorie, diventano particolarmente importanti traspirabilità, resistenza allo sfregamento e facilità di pulizia. Il comfort del tessuto durante un utilizzo prolungato dovrebbe essere valutato insieme alla sua resistenza.
Quale rivestimento scegliere se ho un cane o un gatto?
Sono generalmente preferibili tessuti resistenti, facilmente pulibili e con una trama compatta, meno esposta alle unghie dell’animale. Anche il colore può fare la differenza: tonalità mélange o intermedie possono rendere peli e piccoli segni meno evidenti.
Meglio tessuto o ecopelle?
Dipende dall’utilizzo. Il tessuto può offrire una buona traspirabilità e una sensazione piacevole al contatto, mentre alcuni rivestimenti sintetici possono risultare pratici da pulire. In entrambi i casi, però, la qualità effettiva del materiale è più importante della semplice denominazione del rivestimento.
Un tessuto più costoso dura necessariamente di più?
Non necessariamente. Un rivestimento costoso può essere pregiato ma non essere quello più adatto a una poltrona utilizzata intensamente. Per una poltrona elettrica o alzapersona destinata all’uso quotidiano, resistenza, traspirabilità e praticità possono essere più importanti del prezzo del tessuto.
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